De Masi, Parlamento: “Gonfiata la notizia su Casaleggio, voleva dire che oggi sono cambiate tante cose”

By | 1 Agosto 2018
De Masi, Parlamento: "Gonfiata la notizia su Casaleggio, voleva dire che oggi sono cambiate tante cose"

“Secondo me Casaleggio voleva dire: rispetto alla Grecia di Pericle che ha inventato la democrazia, rispetto agli anni in cui il Parlamento inglese ha reso celebre questa democrazia, sono cambiate tante cose, è arrivato internet”

De Masi, Parlamento: "Gonfiata la notizia su Casaleggio, voleva dire che oggi sono cambiate tante cose"

Il Prof. Domenico De Masi, sociologo e docente universitario, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano in merito alle dichiarazioni di Davide Casaleggio sul superamento del Parlamento. De Masi ha dichiarato: “D’estate ci sono poche notizie importanti, quindi bisogna gonfiare quelle che si hanno sottomano”. “Secondo me Casaleggio voleva dire: rispetto alla Grecia di Pericle che ha inventato la democrazia, rispetto agli anni in cui il Parlamento inglese ha reso celebre questa democrazia, sono cambiate tante cose, è arrivato internet. Internet è l’intermediario, è quello che sostituisce lo sportello bancario e il giornalaio, quindi prima o poi non è escluso che possa sostituire quell’intermediario assoluto che è il Parlamento. Credo che Casaleggio abbia parlato di un futuro lontano. Intanto dico anche a lui di pensare a fare in modo che il Parlamento sia composto da persone di grande qualità. Non starei a disquisire sull’auto blu, sugli stipendi. Se io ho un figlio da operare cerco di farlo operare dal miglior medico, sono pronto a spendere qualsiasi cifra non sto a lesinare su questo. I parlamentari dovrebbero essere i 900 migliori italiani, non importa quello che costano”.

“Marchionne guadagnava tanto, ma era un dio nel suo campo. Noi abbiamo un esempio classico che è la Grecia di Pericle, allora c’erano schiavi che non contavano nulla, poi c’erano i meteci che erano extracomunitari e non avevano la cittadinanza, poi le donne che erano libere ma senza cittadinanza, restavano 40mila uomini liberi e cittadini e questi facevano la democrazia diretta, anche senza internet. Passavano tutto il loro tempo nel parlamento dell’epoca per votare le leggi. Ma quei 40mila greci che votavano, avevano studiato almeno 20 anni e in 40 anni avevano assistito a centinaia di commedie e tragedie teatrali dei grandi autori”.

“Il problema non è il mezzo con cui votare, ma che i votanti abbiano grandissima cultura. In questo momento l’Italia ha il 23% di laureati, un terzo dei laureati che ci sono in California, è un numero ridicolo. Non mancano i mezzi tecnici, mancano i votanti colti. So che il metodo di selezione dei partiti resta un metodo rozzo, in ogni tipo di partito. Non mi pare che il PD abbia dei Togliatti o dei Berlinguer, non mi pare che altri partiti abbiano i De Gasperi e i Fanfani. C’è una decadenza della classe dirigente che poi si riflette nella qualità delle leggi. De Gasperi aveva scelto Scelba come ministro dell’interno, oggi è il ministro dell’interno Salvini che ha scelto Conte come presidente del Consiglio”.

Scollamento tra cittadinanza e politica

“Pannella ha portato in Parlamento Cicciolina e questa è stata una prima frustata al mondo politico. Poi prosegue Berlusconi con nani e ballerine, portando da mondi estranei alla politica persone fino a livello di deputati europei, consiglieri e ministri, completamente incompetenti della materia di cui si dovevano occupare. Per recuperare tutto questo bisogna partire da lontano, iniziando a fare una selezione attentissima della classe dirigente, formarla e poi avere dei cittadini che non siano totalmente soggetti alla manipolazione dei media durante la campagna elettorale, come accade oggi”.